nutrizionista roma specializzata in anoressia, bulimia e abbuffate

Anoressia e Bulimia

Anoressia e Bulimia – Nutrizionista Roma

Anoressia e Bulimia – Nutrizionista Roma

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono caratterizzati da un controllo eccessivo per il peso corporeo, hanno un impatto negativo sulla salute fisica e psicologica e non sono correlati ad una patologia organica. In particolare i disturbi del comportamento alimentare comprendono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa, il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder) e i disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati (DCANAS). Uno degli aspetti più complessi di tali patologie è l’egosintonia con il disturbo e alcuni sintomi. Infatti i pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare negano o nascondono il loro disagio e i loro sintomi, e non cercano o rifiutano un aiuto professionale.

Tali pazienti difficilmente accetteranno di essere curati, poiché questo comporterebbe il recupero di un’alimentazione regolare e quindi un recupero del peso. Inoltre i pazienti con DCA sono convinti che l’unico modo per sentirsi meglio è dimagrire. In questo modo esercitano un controllo sul proprio corpo e sulla propria vita che li rende più sicuri. L’approccio nella diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare è multidisciplinare. Infatti consiste in un percorso psicologico spesso caratterizzato da una terapia cognitivo-comportamentale e un percorso di recupero nutrizionale che consenta di ripristinare abitudini alimentari sane ed equilibrate.


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“Dedicato a chi soffre o ha sofferto di un Disturbo del Comportamento alimentare, il fiocchetto lilla è da tempo un forte simbolo di speranza… e serve a ricordarti che il primo passo per prenderti cura di te è chiedere aiuto! “


Anoressia e Bulimia – Nutrizionista Roma

Disturbi del comportamento alimentare – Criteri diagnostici

Il concetto di “immagine corporea” appare centrale per le pazienti con disturbi alimentari. In particolare l’immagine corporea è definita come l’immagine tridimensionale che ognuno ha del proprio corpo, ovvero la rappresentazione mentale del nostro corpo. L’insoddisfazione per la forma del corpo è largamente diffusa nella popolazione generale, ma queste pazienti soffrono di una distorsione dell’immagine corporea: ovvero percepiscono il loro corpo come grasso e deforme in certe parti. Quindi l’insoddisfazione è basata sul peso e sul grasso e non su un difetto fisico, estetico o di altro tipo.

I pazienti con disturbi dell’alimentazione si sentono grassi e questo li porta a pensare di esserlo realmente. Da qui ne derivano tutte le condotte volte a perdere peso e a modificare questo aspetto che crea angoscia e a volte disgusto. Infine è opportuno ricordare che nel 50% – 80% dei casi di disturbi alimentari vi è una chiara comorbidità con altri disturbi psicologici di asse I, come disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi da abuso di sostanze.

Anoressia e Bulimia – Nutrizionista Roma

Diagnosi e Terapia

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Anoressia

L’Anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare con quadro psicologico, nutrizionale e patologico ben definito. Comporta una restrizione alimentare che porta ad un peso corporeo significativamente basso con conseguenti alterazioni ormonali e metaboliche. Inoltre è caratterizzata da intensa paura di prendere peso e diventare grassi. Si evidenzia anche un’alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso e la sua forma corporea, e persistente rifiuto di ammettere la gravità del proprio sottopeso. Solitamente il paziente inizia con atteggiamenti autoprescrittivi sul cibo, come una riduzione della porzione dei pasti, o l’esclusione di precisi alimenti, come dolci o alimenti ricchi di grassi. L’esordio della patologia è generalmente durante l’adolescenza o in età giovane adulta. L’esordio può essere associato ad un evento traumatico della vita oppure può essere legato a numerosi e fallimentari tentativi di dieta.

L’anoressia nervosa si distingue in due sottotipi:

  • restrittiva: in cui il sottopeso è causato principalmente dal digiuno e dall’eccessivo esercizio fisico. Non sono presenti episodi di abbuffate e successive condotte di eliminazione.
  • con abbuffate/condotte di eliminazione: il soggetto presenta ricorrenti episodi di abbuffate e condotte di eliminazione (vomito autoindotto, uso di lassativi e diuretici, etc.).

La terapia è psicologica e dietologica, e le condizioni fisiche del paziente devono essere strettamente monitorate durante il recupero del peso, che dovrà essere graduale e per ingestione volontaria di cibo.

Anoressia nervosa e Bulimia nervosa- Nutrizionista Roma

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Bulimia

La Bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffata e da ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie allo scopo di prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto e abuso di lassativi e diuretici. Inoltre per porre diagnosi di bulimia le abbuffate e le condotte compensatorie devono avvenire entrambe almeno una volta alla settimana, da almeno 3 mesi. Le abbuffate sono caratterizzate dall’ingestione di una notevole quantità di cibo in un definito periodo di tempo. Il paziente riferisce che durante le abbuffate si ha la sensazione di perdere il controllo e di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa o quanto si sta mangiando. Il disturbo è accompagnato da livelli di autostima ingiustificatamente influenzati dalla forma fisica e dal peso corporeo.

Un aspetto peculiare dell’abbuffata è lo stato dissociativo che spesso lo accompagna ovvero un’interruzione della normale integrità della consapevolezza e della coscienza, con associata perdita di controllo sui propri processi mentali. Tuttavia gli episodi di abbuffata possono essere spesso programmati dai pazienti in momenti in cui sanno di essere soli in casa. I pazienti arrivano ad ingerire enormi quantità di cibo, senza assaporarne il gusto, addirittura mangiandolo crudo o ancora surgelato. Lo scopo è quello di riempirsi e spesso avviene in contemporanea con l’assunzione di molti liquidi che serviranno a facilitare il successivo vomito autoindotto. L’esordio della bulimia è in adolescenza o giovane età adulta.

Le alterazioni conseguenti al disturbo comprendono ipopotassiemia, alcalosi e acidosi metabolica dovuti all’ingestione frequente di diuretici e lassativi. Altri effetti comprendono aritmie cardiache, ipotensione, bruciore alla gola, disfagia, dolori addominali, ciclo mestruale irregolare o assente, e molti altri. La terapia anche in questo caso è psicologica, nutrizionale e farmacologica a seconda della gravità del disturbo.

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Disturbi Del Comportamento Alimentare

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Binge Eating Disorder

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (o Binge Eating Disorder – BED) è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffate. Le abbuffate si associano a comportamenti come:

  • Mangiare più rapidamente del normale.
  • Alimentarsi fino a sentirsi molto pieni.
  • Ingerire grandi quantità di cibo anche se non si è affamati.
  • Mangiare in solitudine per l’imbarazzo di quanto si sta mangiando.
  • Provare disgusto verso sé stessi, sentirsi depressi e in colpa dopo l’abbuffata.

Le abbuffate avvengono almeno una volta a settimana e sono accompagnate da marcato disagio fisico ed emotivo. Spesso sono associate a stati emotivi particolari come delusione, tristezza, insoddisfazione, etc., in cui l’alimentazione incontrollata diventa quasi un gesto consolatorio. Tuttavia a differenza dell’anoressia e della bulimia le abbuffate non sono associate a comportamenti compensatori.

La terapia è psicologica, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale. In alcuni casi la terapia è farmacologica con antidepressivi SSRI che possono ridurre gli episodi di abbuffate. Infine dal momento che i pazienti con BED sono spesso sovrappeso o obesi con quadri di insulino-resistenza, la terapia è in ogni caso anche nutrizionale, in cui si cerca attraverso piani nutrizionali opportunamente formulati di ridurre il peso corporeo e di far ritrovare un rapporto più sano ed equilibrato con il cibo.

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Trattamenti psicologici-motivazionali e nutrizionali

Negli ultimi anni sono stati prodotti diversi studi sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Tra questi, le linee guida proposte dal Sistema Sanitario Nazionale del Regno Unito sono risultate essere le migliori, in termini di metodologia della ricerca e per il fatto di essere fondate sul giudizio clinico, non sulla semplice revisione della letteratura. In generale, la raccomandazione terapeutica è di preferire un trattamento ambulatoriale, piuttosto che in regime di ricovero. Laddove sia necessario il ricovero per cause mediche o di grave comorbidità psichiatrica, è opportuno fornire un supporto psicologico, oltre che la riabilitazione alimentare. L’approccio a questi disturbi infatti deve essere multidisciplinare, ovvero deve prevedere uno psichiatra, uno psicoterapeuta, un nutrizionista e un medico internista. Le psicoterapie consigliate, anche se con diversi livelli di efficacia a seconda del disturbo del comportamento alimentare sono:

  • Anoressia Nervosa: la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia cognitiva, la psicoterapia interpersonale, la terapia psicodinamica e la terapia familiare.
  • Bulimia Nervosa: programmi di auto-aiuto, la terapia cognitivo-comportamentale (individuale o di gruppo), la psicoterapia interpersonale, la terapia comportamentale.
  • Disturbo da Alimentazione Incontrollata: la terapia cognitivo comportamentale, la psicoterapia interpersonale, la terapia dialettico-comportamentale.

L’ Utilizzo del solo approccio nutrizionale è sconsigliato per l’anoressia nervosa, mentre può essere sufficiente se associato all’auto-aiuto nella Bulimia nervosa e nel disturbo da alimentazione incontrollata.

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Disturbi del comportamento Alimentare – Terapia Farmacologica

La terapia farmacologica presenta evidenze cliniche nel caso della bulimia e del disturbo da alimentazione incontrollata, ma non per l’anoressia. E’ comunque da considerarsi di seconda scelta o in aggiunta alla psicoterapia, visto che gli effetti positivi dei farmaci si mantengono solo nel breve periodo, mentre gli effetti nel lungo termine sono sconosciuti. Il razionale terapeutico della terapia farmacologica è la riduzione delle abbuffate e della eventuale psicopatologia associata, ma non l’aumento o la perdita di peso.

La scelta farmacologica si orienta verso gli antidepressivi SSRI (fluoxetina, citalopram, sertralina, fluvoxamina), specialmente nell Bulimia e nel Disturbo da alimentazione incontrollata (DAI), per ridurre le abbuffate. In aggiunta nei soggetti con DAI, possono essere utilizzati anche topiramato e zonisamide, per ridurre le abbuffate e sopprimere l’appetito. Al contrario, non ci sono forti evidenze per l’uso di farmaci nell’anoressia nervosa, anche perché spesso sono incompatibili con il quadro clinico dei pazienti. Negli ultimi anni, inoltre, è stato studiato l’impiego degli antipsicotici atipici, per ridurre le distorsioni cognitive e i sintomi ansiosi e ossessivi.


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Sono la Dott.ssa Maria Antonietta Vigorito, Nutrizionista a Roma, mi occupo del supporto e trattamento nutrizionale di pazienti con disturbi del comportamento alimentare, anoressia, bulimia, abbuffate e binge eating disorder.

nutrizione

Dott.ssa Maria Antonietta Vigorito

Biologa Nutrizionista a Roma

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