
Disturbi Gastrointestinali e Dieta
Dieta in caso di Disturbi Gastrointestinali (Gastrite, Reflusso gastroesofageo, Ernia iatale, Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, Sindrome dell’Intestino Irritabile, Disbiosi e SIBO, Diverticolosi, Stipsi e Diarrea cronica, Gonfiore addominale) – Nutrizionista Roma
Disturbi Gastrointestinali e Dieta – Nutrizionista Roma
I Disturbi Gastrointestinali sono un’ampia classe di patologie che coinvolgono tutto il tratto gastrico e intestinale, determinando sintomi dolorosi e spesso invalidanti. Possono riguardare alterazioni anatomiche dello stomaco e dell’Intestino, come nel caso del Dolicocolon o nel Megacolon. Possono essere determinate da condizioni infiammatorie croniche come nel caso delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) di cui fanno parte il Morbo di Crohn o la Colite Ulcerosa. Oppure, possono riguardare alterazioni funzionali del tratto intestinale, come nella Gastrite e Reflusso Gastroesofageo, nella Dispepsia, nella Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), nella Diverticolosi, nella Stipsi cronica, nella Diarrea cronica e nel caso di SIBO e Disbiosi.
Disturbi Gastrici – Nutrizionista Roma
Le problematiche gastriche possono causare enorme disagio in chi ne soffre. Spesso la causa è legata a stile di vita ed alimentare scorretti.
Gastrite e Reflusso Gastroesofageo
La Gastrite e il Reflusso Gastroesofageo sono disturbi gastrointestinali molto comuni, spesso legati a un’infiammazione della mucosa gastrica e ad una maggiore sensibilità dell’apparato digerente. Possono manifestarsi con sintomi come bruciore di stomaco, acidità, nausea, digestione lenta, senso di peso dopo i pasti, rigurgito acido e dolore allo stomaco.
In molti casi, oltre ai fattori organici, entrano in gioco anche elementi funzionali come:
- Stress cronico
- Disbiosi e infiammazione intestinale
- Pasti troppo abbondanti o mal distribuiti nella giornata
- Alimenti irritanti o eccesso di stimoli gastrici (caffè, alcol, spezie, fritti).
- Dal punto di vista nutrizionale, l’obiettivo non è semplicemente “mangiare in bianco”, ma costruire un’alimentazione personalizzata e sostenibile, che favorisca la protezione della mucosa gastrica e riduca l’infiammazione, migliorando la tolleranza digestiva nel tempo.
Dispepsia Funzionale e Digestione lenta
La Dispepsia è un disturbo molto frequente che riguarda la parte alta dell’apparato digerente. Si manifesta con sintomi come senso di pesantezza dopo i pasti, digestione lenta, pienezza precoce, nausea o fastidio epigastrico. Viene definita Dispepsia Funzionale quando non sono presenti lesioni organiche evidenti, ma il sistema digestivo risulta comunque ipersensibile e rallentato. Le cause possono essere multifattoriali e includere: alterazioni della motilità gastrica, stress, disbiosi intestinale e fermentazioni, pasti troppo ricchi o mal distribuiti, sensibilità individuale ad alcuni alimenti.
Nella mia pratica clinica, un percorso nutrizionale mirato può aiutare a ridurre i sintomi attraverso un approccio personalizzato che lavori su:
- Composizione e frequenza dei pasti
- Alimenti più tollerati nella fase acuta
- Supporto alla funzione digestiva e alla mucosa gastrica, anche attraverso opportune integrazioni
- Strategie nutrizionali per migliorare la digestione senza restrizioni inutili.

Alimentazione e Disturbi Gastrointestinali – Nutrizionista Roma
Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI)
Le malattie infiammatorie croniche dell’Intestino (MICI o Inflammatory Bowel Disease IBD) comprendono il Morbo di Crohn e la Colite o Rettocolite Ulcerosa. Tali patologie colpiscono con la stessa frequenza i due sessi, con un esordio in genere fra i 15 e i 45 anni. Entrambe le patologie, a causa del coinvolgimento del tratto intestinale sono generalmente associate a condizioni di malnutrizione. Il trattamento dietetico è in questi casi fondamentale perchè deve mirare ad evitare carenze nutrizionali. Le cause scatenanti delle MICI sono molteplici, una tra le ipotesi più accreditate è quella di una reazione immunitaria smisurata nei confronti di molecole esterne. Un’altra causa sicuramente importante è data dalla predisposizione genetica, infatti l’alterazione di alcuni geni, tra cui NOD2 renderebbe più suscettibili al Morbo di Crohn.
Morbo di Crohn
Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria dell’intestino che ne può interessare diversi tratti. L’infiammazione comporta un progressivo ispessimento delle pareti intestinali e il cronico manifestarsi di fistole e ascessi. I sintomi possono essere diversi a seconda della sede intestinale colpita e vanno dalla nausea al vomito, ai crampi e dolori addominali, diarrea, grave stipsi fino all’occlusione intestinale. In questa cronica condizione infiammatoria si possono verificare conseguente malnutrizione proteica, anemia sideropenica per carenza di ferro, deficit di calcio, magnesio, zinco, vitamina D e acido folico. In questo caso il trattamento dietetico sarà differente nelle fasi acute o croniche della malattia e sarà finalizzato alla riduzione dello stato infiammatorio e al corretto reintegro di vitamine e sali minerali.
Colite Ulcerosa
La Rettocolite Ulcerosa è una patologia infiammatoria che interessa principalmente il tratto del retto, ma può estendersi anche alle porzioni contigue fino a compromettere spesso l’intero colon. La sintomatologia è legata all’estensione e gravità dell’infiammazione e nelle fasi acute può portare a dolori addominali, sanguinamento rettale, febbre, tachicardia. Nella fase di remissione possono persistere crampi addominali ed evacuazioni irregolari.
Sia nel caso del Morbo di Crohn che della Rettocolite Ulcerosa le fasi acute prevedono il trattamento farmacologico e la nutrizione enterale mediante sondino naso-gastrico, per favorire il riposo intestinale. Nelle fasi di remissione, invece, sarà necessario impostare dei protocolli dietetici che a seconda della condizione tengano conto del corretto apporto di proteine, prediligano l’assunzione di acidi grassi polinsaturi e riducano l’assunzione di tutti quegli alimenti che possono peggiorare lo stato infiammatorio dell’intestino. Sarà necessario prestare attenzione anche alla modalità di cottura degli alimenti.
La Dieta adatta in caso di Disturbi Gastrointestinali – Nutrizionista Roma

Diverticolosi e Diverticolite
La Diverticolosi o Malattia Diverticolare è caratterizzata dalla presenza di diverticoli nel colon, ovvero piccole estroflessioni della mucosa intestinale. I sintomi più frequenti in caso di diverticolosi sono dolore addominale crampiforme o diffuso tendenzialmente a sinistra, alternanza di stitichezza e diarrea, senso di ripienezza addominale, persistente disagio al basso ventre. Alcune volte si può verificare l’evacuazione di feci dure (fecalomi) e muco. La Diverticolite, invece, consiste nell’infiammazione dei diverticoli, con possibili complicanze come sanguinamento o formazione di ascessi o fistole.
Il trattamento dietetico prevede l’utilizzo di protocolli nutrizionali specifici che comprendono l’introduzione di opportune quantità di fibra insolubile soprattutto nei casi di diverticolosi. Gli alimenti che invece possono indurre l’infiammazione dei diverticoli sono da evitare, come alcuni tipi di frutta secca, popcorn, semi di girasole, semi di zucca, semi di cumino e semi di sesamo, semi di pomodoro e molti altri. Inoltre, l’eventuale somministrazione di probiotici dovrà essere valutata da un nutrizionista esperto in patologie intestinali, in quanto l’uso improprio di probiotici potrebbe addirittura peggiorare la sintomatologia.
La Dieta nei Disturbi Intestinali – Nutrizionista Roma
Tra i disturbi intestinali più comuni compaiono condizioni definite alterazioni funzionali dell’Intestino. Queste non sono causate da danni organici all’intestino, ma da alterazioni della funzione intestinale e del suo microbiota, in gran parte correlate allo stile di vita.
Sindrome dell’Intestino Irritabile
La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) è un’ alterazione funzionale dell’intestino che non prevede condizionamenti anatomici. Si manifesta con dolori addominali, gonfiore addominale, presenza di aria nella pancia, stitichezza o diarrea. Il dolore addominale è spesso alleviato con l’evacuazione di feci e gas. I sintomi possono essere esacerbati in occasione di stress emotivi o fisici.
Clinicamente è possibile distinguere 4 forme di IBS:
- IBS con stipsi prevalente
- IBS con diarrea prevalente
- IBS con alternanza dell’alvo
- IBS non classificata
Le fasi acute di solito prevedono un trattamento farmacologico che riduca la sintomatologia dolorosa. Il trattamento dietetico, invece, è utilizzato sia nelle fasi acute che in quelle croniche e prevede l’utilizzo di specifici protocolli nutrizionali, tra cui il più noto è il protocollo dietetico Low FODMAP. Leggi di più sulla Sindrome dell’intestino Irritabile…
Disbiosi e SIBO – Nutrizionista Roma
Il benessere gastrointestinale dipende in larga parte dall’equilibrio del microbiota intestinale, ovvero l’insieme dei batteri “benefici” che vivono nel nostro intestino e svolgono funzioni essenziali come la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, la regolazione immunitaria, l’integrità della barriera intestinale e la produzione di sostanze antinfiammatorie.
Quando questo equilibrio si altera, si parla di Disbiosi intestinale, una condizione molto comune, che si manifesta con sintomi come: gonfiore addominale, meteorismo e fermentazioni, alvo irregolare (stitichezza o diarrea), crampi e dolore addominale.
La SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth), invece, è una crescita eccessiva di batteri nell’intestino tenue che si accompagna a gonfiore addominale importante dopo i pasti, produzione di gas, digestione difficile, stanchezza e “brain fog”, malassorbimento di alcune sostanze necessarie al nostro organismo.
La gestione nutrizionale della Disbiosi e della SIBO deve essere strettamente personalizzata. L’obiettivo è ristabilire equilibrio, tolleranza e funzionalità digestiva, evitando protocolli estremi che possono peggiorare la fragilità intestinale.
Nel mio lavoro di Nutrizionista Funzionale a Roma, la Disbiosi, la SIBO e i disturbi correlati vengono sempre valutati nel contesto completo della persona, considerando anche stress, ritmo intestinale, alimentazione e sintomi extraintestinali.
E la SIFO?
In alcuni casi, sintomi simili a quelli della SIBO possono essere legati non ad una proliferazione batterica, ma a una crescita eccessiva di lieviti o funghi nell’intestino, si parla allora di SIFO (Small Intestinal Fungal Overgrowth). Tra questi i più frequentemente implicati sono la Candida albicans, la Candida glabrata e più raramente altre specie di lieviti.
Anche in questo caso è fondamentale evitare autodiagnosi e approcci fai-da-te. La gestione nutrizionale deve essere personalizzata e orientata a ripristinare l’equilibrio intestinale, lavorando sulla ricostruzione progressiva della biodiversità intestinale, sull’infiammazione e sulla tolleranza alimentare complessiva.
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Sono la Dott.ssa Maria Antonietta Vigorito, Nutrizionista a Roma, specializzata nel supporto nutrizionale ed integrativo dei Disturbi Gastrointestinali (Acidità di stomaco, Gastrite, Dispepsia, Reflusso Gastroesofageo, Ernia Iatale, Esofagite, Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, Morbo di Crohn, Rettocolite Ulcerosa, Sindrome dell’Intestino Irritabile, SIBO e SIFO, Disbiosi intestinale, Diverticolosi e Diverticolite, Stipsi e Diarrea Cronica, Gonfiore addominale).

Dott.ssa Maria Antonietta Vigorito
Biologa Nutrizionista a Roma


